Descrizione
Il programma consente l’erogazione, in favore del beneficiario, di un finanziamento per la realizzazione di un progetto personalizzato di assistenza rispetto alle seguenti dimensioni: Il programma prevede sei tipologie di misure di intervento: I livelli assistenziali non sono tra loro cumulabili. L'accesso ad un livello assistenziale superiore comporta la cessazione del livello assistenziale inferiore. I beneficiari dell'intervento dovranno essere in possesso di requisiti di accesso specifici per ogni livello assistenziale Livello assistenziale Dimissioni Protette • Persone anziane o infrasessantacinquenni non autosufficienti e/o in condizioni di fragilità o persone senza fissa dimora per la prosecuzione delle cure in una struttura di accoglienza, non supportate da una rete formale o informale adeguata, costante e continuata, in dimissioni protette da un contesto sanitario per la prosecuzione delle cure a domicilio. Livello Assistenziale Base A • riconoscimento condizione di disabilità con necessità di sostegno elevato, ai sensi dell’art 3 della legge n. 104/1992; Livello Assistenziale Base B • riconoscimento condizione di disabilità con necessità di sostegno molto elevato, ai sensi dell’art 3 della legge n. 104/1992; Livello Assistenziale Primo/Livello Assistenziale Secondo/ Livello Assistenziale Terzo • riconoscimento condizione di disabilità con necessità di sostegno intensivo, ai sensi dell’art 3 della legge n. 104/1992; La Regione Sardegna, come previsto dalle Linee d’indirizzo annualità 2025/2026, ha previsto il rinnovo dei progetti Ritornare a casa, attivi al 31/12/2025, per l'annualità 2026. Il finanziamento spettante al singolo beneficiario per l’anno 2026 sarà rivalutato sulla base dell'ISEE 2026.
• igiene della persona e degli ambienti di vita;
• svolgimento delle attività di vita quotidiana;
• promozione della vita di relazione.
1. Livello Assistenziale Dimissioni Protette;
2. Livello Assistenziale Base A e Livello Assistenziale Base B;
3. Livello Assistenziale Primo – contributo Ordinario;
4. Livello Assistenziale Secondo – contributo potenziamento con due funzioni vitali compromesse;
5. Livello Assistenziale Terzo – contributo potenziamento con tre funzioni vitali compromesse.
• riconoscimento dell’indennità di accompagnamento di cui alla legge 11 febbraio 1980 n. 18 o altra certificazione di cui all’allegato 3 del D.P.C.M. n.159 del 2013 (se al momento della presentazione della domanda l’interessato non ha ancora ricevuto il verbale che attesti il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, la relativa domanda può essere presentata con riserva di integrazione) ovvero accertamento della condizione di non autosufficienza ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 per le persone anziane ultrasettantenni; ovvero accertamento della condizione di non autosufficienza ai sensi del decreto legislativo 3 maggio 24, n. 62 per persone disabili nonché con disabilità gravissima;
• trovarsi nella condizione sanitaria indicata nella delibera regionale, debitamente certificata da specialista pubblico, convenzionato o libero professionista, attraverso relazione riportante il quadro clinico dettagliato corredata dalla specifica scala di valutazione.
• riconoscimento dell’indennità di accompagnamento di cui alla legge 11 febbraio 1980 n. 18 o altra certificazione di cui all’allegato 3 del D.P.C.M. n.159 del 2013 (se al momento della presentazione della domanda l’interessato non ha ancora ricevuto il verbale che attesti il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, la relativa domanda può essere presentata con riserva di integrazione) ovvero accertamento della condizione di non autosufficienza ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 per le persone anziane ultrasettantenni; ovvero accertamento della condizione di non autosufficienza ai sensi del decreto legislativo 3 maggio 24, n. 62 per le persone disabili nonché con disabilità gravissima;
• trovarsi in una delle condizioni sanitarie indicate nella delibera regionale, debitamente certificata da specialista pubblico, convenzionato o libero professionista, attraverso relazione riportante il quadro clinico dettagliato corredata dalla specifica scala di valutazione.
• riconoscimento dell’indennità di accompagnamento di cui alla legge 11 febbraio 1980 n. 18 o altra certificazione di cui all’allegato 3 del D.P.C.M. n.159 del 2013 (se al momento della presentazione della domanda l’interessato non ha ancora ricevuto il verbale che attesti il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, la relativa domanda può essere presentata con riserva di integrazione) ovvero accertamento della condizione di non autosufficienza ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 per le persone anziane ultrasettantenni; ovvero accertamento della condizione di non autosufficienza ai sensi del decreto legislativo 3 maggio 24, n. 62 per le persone disabili nonché con disabilità gravissima;
• trovarsi in una delle condizioni sanitarie indicate nella delibera regionale, debitamente certificata da specialista pubblico, convenzionato o libero professionista, attraverso relazione riportante il quadro clinico dettagliato corredata dalla specifica scala di valutazione.