Descrizione
La Regione Sardegna con propria deliberazione della Giunta Regionale della Sardegna n. 23/38 del 13.05.2026 ha disposto:
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che i cittadini che non hanno presentato la domanda entro il 30 aprile possano presentarla al comune di residenza secondo le modalità dallo stesso definite, compatibilmente con le esigenze istruttorie correlate al rispetto del termine del 30 giugno fissato per la trasmissione dei dati alla Regione;
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l'introduzione di nuove e integrative disposizioni inerenti alle modalità e ai criteri di rendicontazione delle spese da parte dei beneficiari della misura;
In recepimento della deliberazione della Giunta Regionale n. 23/38 del 13.05.2026, sono riaperti i termini per la presentazione delle domande per la concessione del sostegno economico “Indennità regionale fibromialgia” per l’annualità 2026.
CHI HA GIÀ PRESENTATO DOMANDA (entro il 30 aprile 2026): La domanda è valida. Non deve essere ripresentata.
CHI NON HA PRESENTATO DOMANDA: I termini sono riaperti. È possibile presentare l'istanza fino a lunedì 08.06.2026 .
COSA CAMBIA: Le modalità di rendicontazione delle spese sono state modificate dalla Regione Sardegna.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute nell’anno nel quale è richiesto il sostegno economico, purché
non garantite a carico del Servizio sanitario regionale finalizzate al miglioramento della qualità della vita
delle persone affette da fibromialgia:
a) acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare e alla persona;
b) acquisizione di servizi professionali educativi e di supporto socioassistenziale;
c) spese per attività fisiche adattate, riabilitative, per trattamenti fisioterapici e cure termali, e altri trattamenti
(quali ozonoterapia, magnetoterapia, etc.), su indicazione del medico curante o dello specialista;
d) spese per l’acquisto di farmaci prescritti dal medico curante o specialista, farmaci da banco, non garantiti
dal Servizio sanitario regionale;
e) spese per l’acquisto di integratori alimentari, prodotti parafarmaceutici o omeopatici e alimenti senza
glutine assunti a scopo terapeutico;
f) spese per l’acquisto di ausili, protesi o altri dispositivi utili alla gestione della patologia, prescritti dal
medico curante o dallo specialista ove non garantiti dal servizio sanitario regionale;
g) spese per visite specialistiche, accertamenti diagnostici e test epigenetici correlati alla diagnosi o al
monitoraggio della fibromialgia, ove non garantiti dal servizio sanitario regionale;
h) ulteriori spese sanitarie o sociosanitarie per il trattamento e la gestione della fibromialgia, non
riconducibili alle tipologie sopra indicate, non garantiti dal servizio sanitario regionale;
i) spese per prestazioni di medicina complementare e integrata, finalizzate al supporto terapeutico e al
miglioramento della qualità della vita della persona affetta da fibromialgia, effettuate su indicazione del
medico curante o dello specialista, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo agopuntura, fitoterapia,
omeopatia, altre pratiche di medicina complementare riconosciute e erogate nell’ambito della disciplina
medica, purché non garantite dal Servizio sanitario regionale e debitamente documentate;
j) spese per servizi di consulenza e assistenza amministrativa, finalizzati alla predisposizione della
documentazione necessaria alla rendicontazione del beneficio economico, entro il limite massimo di euro 80,
per la predisposizione della documentazione inerente alla rendicontazione della IRF.
La documentazione di spesa relativa all’anno di riferimento dell’indennità deve essere presentata al
comune di residenza entro il 15 gennaio 2027. Il Comune provvederà alla verifica dell’ammissibilità delle
spese e all’erogazione del beneficio economico nei limiti delle risorse assegnate dalla Regione.